I dcreto che apsettavamo. Ora il presidente della provincia può anche dimettersi.

“Con un decreto pubblicato oggi, il COVIRI conclude la sua inchiesta sull’ATO 5, confermando l’illegittimità delle tariffe, sia per l’aumento che per la retroattività e ha espressamente minacciato, che se entro 30 giorni non  si  provvede alla modifica delle tariffe, di avviare una azione di responsabilità contabile nei confronti degli amministratori inadempienti.

“Altro che tariffe legittimate anche dal TAR, – dichiara il segretario  nazionale del  CODICI, Ivano Giacomelli – il  Comitato  di  Vigilanza ha confermato l’illegittimità dell’articolazione tariffaria del  2006 e dei recenti conguagli”.

“Il COVIRI – secondo Luigi Gabriele responsabile provinciale CODICI – ha ribadito la violazione del  principio  di  irretroattività dell’azione amministrativa, nella parte in cui si pretendeva di far valere l’illegittimo aumento anche per il passato; e nella determinazione della tariffa del 2006 che prevedeva un arbitrario ed ingiustificato aumento  di  oltre il  20 per cento  rispetto  all’anno  2005”. 

In questo modo si  viola l’articolo  5 del  Metodo normalizzato, nella parte in cui  si  riconosce al  gestore i  maggiori  costi  sostenuti  nel 2003 – 2005 e si  viola  il  sistema regolatorio  del  price cap, secondo il  quale il  prezzo  è prefissato  e l’impresa può raggiungere il  massimo  profitto soltanto  minimizzando  i  costi  attraverso  l’efficienza della gestione.

“Siamo  di  fronte ad una vicenda gravissima,  continua Ivano Giacomelli, sia per l’abuso indiscriminato a danno dei cittadini, sia per le menzogne ripetutamente enunciate per coprire questi misfatti. Menzogne a danno dei cittadini che ha visto il determinarsi di “insolite alleanze” tra amministratori provinciali che hanno costruito uno pseudo organismo di tutela in cui si sono scelti i propri interlocutori tra le associazioni di consumatori, per finire all’interessato Gestore e alla segreteria tecnica le cui gravi responsabilità ed inadempienze sono oramai appalesate. E’ certamente troppo aspettarsi una serie di dimissioni a catena a cominciare da Scalia, passando per la segreteria tecnica Dott. Piotti, per finire agli ondivaghi  rappresentanti dei consumatori buoni per tutte le stagioni e situazioni che ancora nei giorni scorsi invitava i cittadini a pagare le bollette e tuonava contro chi sta facendo una battaglia seria a difesa degli utenti del servizio idrico”.

CODICI ora si aspetta che le colpevoli amministrazioni facciano la loro parte doverosa e venga annunciato il blocco dei pagamenti. L’Associazione invita tutti i cittadini a non pagare le bollette e a chiedere la restituzione di quanto indebitamente pagato .

CODICI annuncia, se non verranno adottati provvedimenti per il ripristino della legalità, provvederemo a dare avvio ad una serie di azioni penali nei confronti degli amministratori e di tutti quelli che illegalmente cercheranno di far pagare le bollette, ipotizzando il reato di estorsione.

Un particolare invito viene rivolto all’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Filippo Zaratti, che elogiamo per la nuova linea di fermezza assunta nei confronti di Acqualatina e da cui ora ci aspettiamo un tempestivo intervento e la stessa fermezza nei confronti dell’ATO 5″. [01-12-08 16:56 – ]

I dcreto che apsettavamo. Ora il presidente della provincia può anche dimettersi.ultima modifica: 2008-12-01T18:05:46+01:00da luigigabriele
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