Sanità: Frosinone e Sora in fondo alla classifica

difendiamolo-immagine.JPGCOMUNICATO STAMPA

 

LE ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI PRESENTANO I RISULTATI DELL’INDAGINE SUI TEMPI D’ATTESA PER LE PRESTAZIONI SANITARIE  NELLE STRUTTURE LAZIALI

 

LA SANITA’ NEGATA

 

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa per la presentazione dei dati  sui tempi di attesa delle prestazioni sanitarie presso tutte le strutture ASL della Regione Lazio. L’evento di oggi si tiene  presso la sala “Roma Incontra”,  in via Piemonte, a Roma, ed è organizzato dalle associazioni CODICI Aduc, Movimento Consumatori, Unuss e Focus- Casa dei Diritti Sociali. Intervengo presidenti e segretari delle associazioni.

Gli esiti delle rilevazioni sono oggi resi pubblici in occasione della fine di un progetto della Regione Lazio, realizzato con i fondi del Ministero dello Sviluppo Economico, dal nome “da paziente ad impaziente” che ha permesso agli operatori delle associazioni di consumatori di effettuare due diverse rilevazioni nel corso del 2008 con delle interviste realizzate direttamente a pazienti intenti a prenotare una prestazione sanitaria nelle varie strutture della regione. Nell’ambito del progetto sono stati aperti sportelli in tutte le province del Lazio, per rispondere ad informazioni, dare consulenza e assistenza per problemi di malasanità ed è stata stampata e diffusa la guida “guida ragionata ai servizi sanitari del Lazio”.

 

Il sistema adottato per effettuare le rilevazioni è il valore aggiunto del progetto, poiché ha permesso di effettuare un’analisi non solo numerica, ovvero sui giorni effettivi di attesa tra il momento della prenotazione e quello in cui si effettua la visita, ma anche di percezione della qualità da parte dell’utente che, a contatto con gli operatori, ha ovviamente espresso le sue valutazioni in relazione al servizio di cui andava fruendo, i. In questo modo le associazioni si sono fatte un’idea di quale presidio sia più funzionale  rispetto ad un altro (sia in termini di attesa complessiva che di sforamento rispetto alla Conferenza Stato-Regioni su alcune prestazioni) e come, al contrario, alcune strutture si siano adeguate alle tempistiche bibliche che occorrono per una visita specialistica. Gli operatori che hanno effettuato le interviste hanno ad esempio  rilevato che, nell’ospedale Goretti, a Latina,  sono gli stessi addetti allo sportello che propongono di eseguire, quando la lista è chiusa, la prestazione in intramoenia,

La presente rilevazione è stata effettuata attraverso l’intervista diretta degli operatori delle associazioni di consumatori agli utenti del servizio sanitario intenti a prenotare una visita o un esame diagnostico all’interno di alcune strutture sanitarie del Lazio.

I tempi delle rilevazioni sono stati stabiliti calcolando i giorni occorrenti dalla data di prenotazione alla data della prima disponibilità ed, in seguito, facendo la media dei diversi risultati ottenuti dalle singole rilevazioni in ogni presidio. La Conferenza Stato – Regioni ha fissato dei parametri temporali entro i quali alcune prestazioni, ritenute più importanti, devono essere erogate. Non avendo altri parametri temporali ufficiali, ci siamo attenuti a quelli previsti dalla Conferenza: 30 giorni per le visite diagnostiche e 60 per gli esami specialistici, a decorrere dal momento della richiesta fino a quella della prima disponibilità. Alcune prestazioni, pertanto, pur non rientrando nell’elenco di quelle prioritarie, sono state considerate come tali in sede di analisi.

Sono stati intervistati 1233 utenti nella prima rilevazione, effettuata tra il 24 ed il 30 gennaio 2008, e 795 nella seconda rilevazione, effettuata dal 2 al 7 ottobre dello stesso anno.

Dobbiamo innanzitutto considerare le difficoltà riscontrate dalle équipes per effettuare le rilevazioni a causa della manifesta ostilità mostrata da alcune strutture, le quali non hanno permesso agli operatori di intervistare gli utenti. Tali strutture sono: il San Giovanni (Asl rm A), che infatti non è annoverato nella prima rilevazione; il poliambulatorio Cartagine (Asl Rm B), assente nella seconda; hanno opposto resistenza, invece, i direttori Cup dell’Ospedale Figlie di San Camillo (Asl Rm C) e del Santa Maria Goretti, a Latina.

 

I DATI MAGGIORMENTE ESEMPLIFICATIVI

Le cifre più esemplificative della situazione di sofferenza della sanità possono essere descritte di seguito, prendendo in considerazione i tempi più assurdi riscontrati in entrambe le rilevazioni per ciascun distretto sanitario:

 

 

GIORNI  MASSIMI RILEVATI

 

Rilevazione gennaio

Rilevazione ottobre

Asl Rm A

Ecografia 117 giorni (Eastman)

Ecografia 154 giorni al presidio di S martino della battaglia

Asl Rm B

gastroscopia 180 giorni al Policlinico Casilino

visita endocrinologica 270 giorni Pertini

Asl Rm C

TAC 210 giorni al CTO

MOC 245 giorni al Sant’Eugenio

Asl Rm D

visita gastroenterologica 610 giorni al Grassi

Risonanza magnetica 98 giorni al Grassi

Asl Rm E

risonanza magnetica alla colonna 281 giorni al Santo Spirito

tac torace 187 giorni al Santo Spirito

Asl Rm F

ecografia tronchi 246 giorni a Bracciano

Tampone ginecologico 166 giorni a Bracciano

Asl Rm G

ecografia mammaria 151 giorni  a Guidonia

 

Visita dermatologica 101 giorni a Guidonia

Asl Rm H

ecografia cute tessuti 224 giorni ad Albano

ecografia addominale 200 giorni ad Albano

 

 

 

Latina

MOC, 730 giorni al Goretti

Risonanza magnetica 185 giorni al Goretti

Frosinone

terapia cervicale 360 giorni al presidio di Via Fabi

Tac 485 giorni a Sora

Rieti

visita psichiatrica, 333 giorni alla Asl Ri 1

visita otorino 210 giorni a Passo Corese, Asl RI 3

Viterbo

Risonanza magnetica 103 giorni al Belcolle

visita oculistica 331 giorni a Vetralla

 

 

 

COMPARAZIONI GENERALI

Proponiamo di seguito una tabella riassuntiva dei risultati ottenuti considerando la percentuale di prestazioni fuori tempo massimo in relazione al  volume  totale di prestazioni rilevate, tenendo presente, in valore assoluto, i risultati della prima e della seconda rilevazione:

 

Percentuali di prestazioni erogate fuori tempo massimo

 

Rilevazione gennaio

Rilevazione ottobre

Asl Rm A

32,4%

48,7%

Asl Rm B

58.9%

41.6%

Asl Rm C

55.1%

68.7%

Asl Rm D

53.8%

59%

Asl Rm E

58.6%

33.3%

Asl Rm F

52.2%

44%

Asl Rm G

57.5%

64.7%

Asl Rm H

64.4%

63.6%  *

 

 

 

Latina

55.2%*

60% *

Frosinone

54.5%

83.3%

Rieti

44%

57.1%

Viterbo

20.7%

35.7% *

                 * percentuali indicative a causa della presenza di liste chiuse

 

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

In generale, si può rilevare un netto peggioramento di tutti i distretti sanitari di Roma e Lazio che hanno aumentato tra la prima e la seconda rilevazione il volume totale di prestazioni fuori tempo massimo.

A livello capitolino, lo scivolone più eclatante è quello della Asl Rm A, che nella prima rilevazione presentava il valore medio più basso di prestazioni oltre il limite di tempo fissato dalla legge (il 32,4%), peggiorando sensibilmente nella seconda rilevazione, i cui valori medi si sono allineati con quelli delle altre Asl.

Il distretto che presenta il valore medio maggiore è quello della Asl Rm  C, con il 68.7% delle prestazioni che eccedevanoi tempi massimi nella seconda rilevazione. La situazione, già mediocre all’inizio del 2008, risulta assai peggiorata nell’ottobre. La Asl Rm H è anch’essa allo sbando:  sia nella prima che nella seconda rilevazione presentava una percentuale di prestazioni fuori tempo massimo al di sopra del 60.

Migliorano invece i tempi d’attesa per le prestazioni nella Rm B, che passano da un 58.9% di sforamento al 41.6%.  Miglioramenti anche per i tempi d’attesa al Santo Spirito, che passano dal 53.3% al 33.3%.

Decisamente diversa la situazione nelle restanti province del Lazio, con una netta distinzione tra quelle del Nord e quelle del Sud.

In fondo alla classifica ci sono i due distretti ciociari di Frosinone e Sora, che presentano una situazione disastrosa, e che riescono insieme ad erogare l’83.3% delle prestazioni al di fuori dei tempi fissati dalla Regione. Da notare, inoltre, il netto peggioramento da una rilevazione all’altra: si passa da un 54.5% di prestazioni fuori tempo all’83,3%. Infine, la presenza di 3 liste chiuse all’Ospedale di Sora mette la struttura in ovvie condizioni di illegalità

Nota assolutamente negativa anche per Latina, anch’essa in peggioramento. In particolare, è da evidenziare la situazione scandalosa rilevata al Goretti: se all’inizio dell’anno era il 48% delle prestazioni ad essere fuori tempo, ad ottobre tale percentuale sale al 60. In questa struttura, inoltre, non è possibile fare una diversificazione tra i settori che maggiormente non riescono ad entrare a regime, poiché i ritardi si riscontrano, parimenti, nella visite diagnostiche e negli esami specialistici. La presenza di liste chiuse al momento di entrambe le rilevazioni conferisce alla struttura la nomea di nosocomio maggiormente fuori legge.

Anche a Rieti si riscontra una prestazione negativa, peggiorata da gennaio ad ottobre, con un volume di prestazioni fuori tempo passate dal 44 al 57.1%.

Viterbo, infine, presenta un situazione anch’essa globalmente peggiorata: sebbene nella prima rilevazione presentasse una situazione che, se paragonata alle altre, risultava la migliore di tutte, con “solo” il 20.7% delle prestazioni fuori tempo, nell’intervallo di tempo tra la prima e la seconda rilevazione, anche qui è riscontrabile un aumento delle prestazioni in eccessivo ritardo, che lievitano al 35.7%. anche in questo distretto, però, si è riscontrato il fenomeno delle liste chiuse: al Belcolle in entrambe le rilevazioni,  e a Vetralla Cittadella e Montefiascone nella seconda.  

La rilevazione ha dimostrato ciò che ci aspettava, generale scadimento dei tempi per le prestazioni sanitarie. Il trend è preoccupante e indica un’amplificazione dei disservizi che avrà delle conseguenze sulla salute della popolazione. La mancanza di un serio piano organico, invece  che di una politica fatta di annunci e proclami, porta a vedere negato al cittadino il diritto delle cure.

Le associazioni chiederanno al Consiglio Regionale di presentare loro i dati allarmanti emersi dall’indagine; ora spetta alle istituzioni fare la loro parte di fronte a questo disastro sanitario.

 

Roma, 10 dicembre 2008

Dipartimento comunicazione CODICI

Sanità: Frosinone e Sora in fondo alla classificaultima modifica: 2008-12-10T17:58:01+01:00da luigigabriele
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