ACQUA, FROSINONE: I CITTADINI NON DEVONO PAGARE LA TARIFFA DI DEPURAZIONE IN QUEI COMUNI DOVE MANCANO GLI IMPIANTI

CODICI INVIA   UN ACCESSO AGLI ATTI ALL’ATO 5 PER  AVERE LA  MAPPA DEI DEPURATORI   

Dalle ultime indagini svolte dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Repubblica  è emerso che ACEA ATO 5  avrebbe fatto pagare agli utenti bollette ritenute illegittime per milioni di euro.

Oggi  il CODICI  ci  tiene a ricordare che con la sentenza n. 335 dell’ 11 ottobre del 2008 la Corte Costituzionale, chiamata a giudicare della legittimità del pagamento della quota di depurazione nelle bollette dell’acqua, ha dichiarato “illegittimo” richiedere il pagamento della tariffa riferita al servizio di depurazione agli utenti che non utilizzano il servizio. “Non vogliamo  che i  cittadini  continuino  a pagare ancora servizi  non dovuti e annunciamo che chiederemo all’ATO 5 la situazione completa e aggiornata della presenza dei depuratori e del loro funzionamento – dichiara il Segretario Nazionale del Codici Ivano Giacomelli.

“La nostra richiesta è per permettere agli utenti di recuperare le somme delle bollette illegittime.  Sottolineiamo che il  nostro eventuale  richiamo alla denuncia penale sarà la chiara dimostrazione di come l’Ato potrebbe colpire dolosamente gli utenti, non rendendo espliciti i fatti accaduti e impedendo  la restituzione ai  cittadini  delle somme non dovute” – commenta il Referente di CODICI Frosinone, Luigi Gabriele.

Pertanto, il CODICI continua la sua battaglia in difesa di tutti i cittadini vessati ingiustamente, chiedendo la massima trasparenza sull’intera questione.

Roma, 3 febbario 2009

Dipartimento  Comunicazione CODICI

Valentina Napolitano  cell 3488363568

codici.taranto@codici.org

ACQUA, FROSINONE: I CITTADINI NON DEVONO PAGARE LA TARIFFA DI DEPURAZIONE IN QUEI COMUNI DOVE MANCANO GLI IMPIANTIultima modifica: 2009-02-03T12:07:58+01:00da luigigabriele
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento