Codici allarme povertà: italiani come rumeni.

NAZIONALE – I due Paesi che hanno il più alto tasso di bambini poveri in tutta l’Unione Europea sono l’Italia e la Romania. Secondo i dati documentati da Codici da fonti istituzionali, un minore su quattro nel nostro Paese vive al di sotto della soglia di povertà e quasi una famiglia su tre non è in grado di affrontare una spesa imprevista di 600 euro. Secondo la fotografia scattata dall’”Analisi sulla povertà europea”, l’Italia risulta il Paese “più diseguale” e “con la peggiore situazione dell’Europa dei 15”. Il 9% delle famiglie italiane ha dichiarato di essere in arretrato con il pagamento delle bollette e il 2% per il rimborso di prestiti da banche o finanziarie. Inoltre, il 6% delle famiglie italiane deve rinunciare a comprare la carne e il pesce più di una volta a settimana e per il 10% è troppo caro riscaldare adeguatamente l’abitazione. Infine, il 39% delle famiglie che vorrebbero fare una settimana di ferie l’anno non può permetterselo. L’ Istat afferma che l’11% delle famiglie in Italia vive in una condizione strutturale di povertà e il 22% delle famiglie meridionali ed insulari è in difficoltà. L’Osservatorio Codici ha documentato che le tre principali voci di spesa che mettono in difficoltà le famiglie sono: l’affitto, le bollette e le spese per mantenere i figli. Sommando le varie voci di spesa, Codici ha rilevato che in media una famiglia italiana di 4 persone spende al mese: 1000 euro di affitto 225 euro per le bollette, 500 euro per i figli. Un nucleo familiare, dunque, deve detrarre ogni mese dalla busta paga in media 1725 euro di spese fisse. “Le tasche degli italiani sono sempre più vuote e, se continuano a crescere i prezzi, le buste paga rimangono invariate, rendendo estremamente difficile per le famiglie arrivare a fine mese”, dichiara il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli. E aggiunge: “E’ necessario che le Istituzioni affrontino con determinazione e in maniera sostanziale gli effetti della crisi economica e trovino delle soluzioni per sostenere le famiglie più in difficoltà. In Italia cresce in misura molto preoccupante il rischio povertà, che si lega indissolubilmente con il sovraindebitamento. E’ sempre più alto, di conseguenza, il pericolo di usura che, se sottovalutato, può aggravare ulteriormente la crisi economica e sociale del Paese”.

Codici allarme povertà: italiani come rumeni.ultima modifica: 2009-03-31T09:31:00+02:00da luigigabriele
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento