Indigniamoci ci scippano la salute……

IL messaggero Sabato 12 Marzo 2011 Chiudi chiudi finestra
Sono 32 nel Lazio, secondo i dati del Rapporto della commissione d’inchiesta sulla sanità, i casi registrati, tra l’aprile del 2009 e il gennaio del 2011, di presunti errori sanitari e malasanità. Di questi ben 11 hanno portato alla morte del paziente e su molti indaga la Magistratura. Complessivamente per la Regione si tratta di un danno erariale da 130 milioni di euro. Anche a Frosinone i casi sospetti non mancano. Episodi simili sono solo la punta dell’iceberg di un malessere quotidiano che riguarda la sanità ciociara e che è finito, in tutte le sue forme, in un dossier redatto dall’associazione Codici con lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza ad opporsi ad una proposta di legge che prevede la deresponsabilizzazione dei medici in questi casi. Si parte dai disagi riscontrati nei Pronto Soccorso, a maggior ragione dopo la chiusura di molti primi soccorso. I cinque rimasti (Frosinone, Sora, Cassino, Anagni e Alatri) sono tutti sovraffollati e tutti con carenza di personale. Emblematico il caso di Sora definito “l’eterna incompiuta”. “Qui l’osservazione breve – ha detto il segretario provinciale Luigi Gabriele – nonostante sia stata ultimata da mesi ancora non è attiva per carenza di medici. Così mercoledì scorso, per esempio, ben 18 pazienti erano “ricoverati” su barelle e sedie a rotelle in attesa di essere trasferiti nei reparti”. La carenza di personale, comunque, è un problema generalizzato: dai dati del 2009 della Commissione regionale sanità, mancherebbero negli ospedali 159 medici, 478 infermieri, 531 autisti, 679 barellieri. Altro tasto dolente sono le liste d’attesa: fanno sicuramente riflettere i 372 giorni di Cassino necessari per effettuare un eco(color)dopplergrafia, i 288 per una mammografia a Sora o i 261 per un ecografia all’addome ad Alatri. “Questi sono i servizi offerti ai cittadini. E al danno si aggiunge la beffa: i dirigenti Asl e i primari arrivano a guadagnare in media 100mila euro l’anno ma spesso queste cifre, con gli straordinari, lievitano: nel 2008, gli ultimi dati riportati sul sito della Asl nonostante la legge Brunetta per la trasparenza, mostrano come si sia arrivati a stipendi pari a 235.945,96 euro per un dirigente medico di II livello”. L’accusa di Codici è rivolta soprattutto alla politica: “Troppi operatori della medicina intraprendono la strada della politica e così i due settori si influenzano a vicenda. Il risultato è un sistema sanitario disorganizzato che rasenta il degrado, magari pensato proprio per alimentare la sanità alternativa a quella pubblica”.
De. Co.
Indigniamoci ci scippano la salute……ultima modifica: 2011-03-14T11:30:00+01:00da luigigabriele
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